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Re: Osservazioni e cancellazioni

Walter
Chi sbaglia deve pagare la giusta pena e ciò risale alle origini dell’uomo fin da quando ci si è resi conto che la convivenza di diversi individui andava regolamentata.
A tale scopo l’uomo si è dato necessariamente delle regole man mano modificandole nel tempo.
Per renderle operative ed efficacie però è stato necessario che queste fossero condivise e accettate da tutti.
Questo sistema operativo è stato realizzato sotto tutte le latitudini e con tutte le idee politiche possibili
I problemi sono sempre sorti e sorgono, quando chi detiene il potere deroga da esse.
Oppure quando chi lo detiene non le applica, non le realizza, le elimina o ancora peggio decide in forma propria secondo la propria idea del momento.
Nel caso dell’eritrea è giusto che chi sbagli paghi, ma deve farlo per altrettante regole condivise.
Walter per quanto riguarda i giornalisti incarcerati in eritrea per motivi che definire opachi è un eufemismo e che stento a credere meritino più di 20 anni di pena, CHI ha deciso COSA? e sopratutto con quale certezza del diritto?
Se permetti, neanche a me piacciono i furbetti ma mi piace ancora meno questo modo di concepire la politica e i diritti delle persone.
Se permetti Walter io non vorrei vivere in un paese in cui non so né chi né perché mi imponga di subire la stessa sorte
La democrazia non è la risoluzione di tutti i problemi del mondo essa ha anche momenti di ingiustizie che però a ben guardare sono sempre causate dagli uomini.
Rimango comunque disponibile ad accettare una struttura sociale migliore che però mi sembra stenti alquanto ad evidenziarsi.

nessuno

Re: Osservazioni e cancellazioni

La censura di sig. Stefano Pettini ai commenti critici nei confronti del suo amato isaias afeworky e ha del incredibile ,un'altra cosa grave pero e che non risponde mai come dovrebbe fare una persona informata dei fatti , ma si perde in argomentazioni generiche, ovviamente e una subdola e sottile intenzione di portare fuori binario da un argomento ben preciso ,ma cari miei non siamo come vorrebbero il mondo occidentale che siamo informati come pettinatori di alici , grazie a DIO anche noi siamo dotati di cervello, infatti per questo uccidono intellettuali ,studenti,giornalisti .Per poter sfruttare meglio con dittature comandati da loro io sono proprio sttuffa di essere considerata terzo mondo ,quando il terzo mondo e governato direttamente dai paesi sfruttatori

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Re: Osservazioni e cancellazioni

uno che i dichiara difensore della libertà e democrazia la prima cosa che dice e qui commando io ,chi difende isaias finisce per imitarlo per davvero

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Re: Osservazioni e cancellazioni

Re: Grazie Presidente Isaias


Sig. nessuno Iseyas non ha successori e non ci sono regole per la successione. I suoi adoratori (Pettini ed alias) hanno il sogno che lui regni fino alla fine dei suoi giorni. La costituzione eritrea e solo un pezzo di carta senza valore per loro. infatti le affermazioni del Pettini corrispondono all' opinione di coloro che hanno una visione del futuro e una cosiderazione a dir poco limitata. Essi non hanno visione di governo, di legge, di diritto e di responsabilità.

Io e come me molti eritrei erano preoccupati delle notizie che erano trapelate nei giorni scorsi, non tanto per la salute di Iseyas (di cui francamente me ne infischio) ma per la situazione che si verrebbe a creare nel caso di una sua eventuale dipartita o indisponibilità permanente...

un mio amico comunque ha osservato come le recenti notizie abbiano messo daccordo ancora una volta tutti gli eritrei... tutti sulla stessa lunghezza d' onda... i sostenitori ed oppositori di iseyas preoccupati per la sua salute, sia pur per motivi diametralmente opposti.

cordialità

Re: Osservazioni e cancellazioni

Sig bereket

Concordo con lei, il fatto che tutti siano d’accordo nel ritenersi preoccupati della salute di isaias sta a dimostrare quanto sia reale quello che ho affermato da tempo nei miei precedenti post e quanto sia importante per l’eritrea che costui provveda finalmente a rendere la nazione uno stato di diritto reale conforme al mandato ricevuto dal popolo sovrano.

Mancando informazioni certe, sono anch’io della sua opinione e cioè che ad oggi isaias non ha successori credibili né tantomeno regole certe di successione, che detto per inciso anche ci fossero, allo stato, sarebbero bulgare.
Questa secondo me è la più grave colpa di isaias, ancora più grave delle gravi cose di cui è responsabile, non avere ottemperato al mandato affidatogli.

Il punto è proprio questo, una nazione si può affidare alla gestione di un’unica persona?
La storia insegna che tutte le esperienze passate sono finite male, ma anche cercando di analizzarla come eventualità, per esempio in un particolare momento storico o per una gestione di uno stato illuminata, se rimanesse come è in eritrea, rimarrebbe aperta la questione regolamentazione dello stato e successione.
Ripetere la scandalosa esperienza di successioni dinastiche modello siria o corea del nord o peggio, francamente ritengo che il popolo eritreo non se lo meriti.

Spero che anche coloro i quali sostengono isaias sulla base di una fiducia incondizionata e a prescindere si rendano conto della gravità dell’assenza di una regolamentazione dello stato e dei rischi a cui si andrebbe incontro senza di essa.
E da qui bisognerebbe che tutti gli eritrei insieme ripartissero e riuscissero a ricreare una unità di intenti purtroppo oggi perduta.
Non tanto per una questione ideologica o per precedenti motivi di discordia, ma per il futuro dei propri figli.

In questa fase occorrerebbe un coordinatore credibile, garante delle varie opinioni e aspettative, un uomo che sappia unire e non dividere, un uomo che non corrisponde a isaias.

Si faccia avanti.

nessuno

Re: Osservazioni e cancellazioni

Re: Cerco notizie utili per un viaggio turistico in Eritrea
il forum è morto perche il gestore del forum ha gentilmente (si fa per dire...) chiesto a chi non ha opinioni come la sua di emigrare altrove... ma se vuole notizie dell' eritrea le posso mandare alcuni indirizzi di forum in cui il dibattito è più acceso che mai. l' ultima ad esempio riguarda il numero degli atleti olimpionici che sono fuggiti ed hanno chiesto asilo politico a londra... sono gia 4. L' eritrea non ha nessun futuro sotto Iseyas Afwerki. e questo è evidente alla maggioranza degli eritrei...

Re: Osservazioni e cancellazioni



Re: dalle proteste alle proposte

Signor Pettini,

Alla prima pagina che presenta il il forum lei pone delle condizioni, io le domando: da chi sono verificate?

lei scrive: Le Onlus che lavorano in Eritrea sono già moltissime"
ele viene risposto giustamente: Facciamo un po' di nomi, così le contiamo? Le faccio anche io questa domanda, se non sono impertinente.

Infine, lei non ha risposto a nessuna delle mie domande,almeno per educazione, ma ha solo parlato di ipotetici investimenti stranieri: significa che in Erirea potranno andarci solo i ricchi Paperon de Paperoni a sfuttare lo sfruttabile e poi andarsene?

E' consapevole che in questo forum molti usano nomi falsi per non mettere in pericolo i loro familiari e i loro amici?

Re: Osservazioni e cancellazioni

Una volta le maestre mettevano i bambni "cattivi" nell'angolo: le sta imitando?

Re: Osservazioni e cancellazioni

Re: dalle proteste alle proposte


Stefano Pettini io continuo a leggere le sue risposte e vorrei ricordarle che lei è proprio nessuno, nel senso vero della parola. Lei non ha nessun diritto a stabilire chi promuove teorie, chi ha fatto il "golpe" oppure chi deve stare in galera nella storia eritrea.

Si astenga da commenti che non la riguardano, lei si è il possesore di questo sito, ed il moderatore del forum, ed in quanto tale dovrebbe circoscrivere i suoi commenti e la sua attività di moderatore. Non salga in cattedra ad insegnare o a pensare a chi scrive in questo forum.

Nessun eritreo ha bisogno della sua supposta "conoscenza" dei fatti. Lei non ha il minimo potere e nemmeno la comprensione dei fatti interni agli eritrei. I G15 e molti altri non sono giudicabili da lei. Lo spessore culturale che la contradistingue e a dir poco vacuo per poter permetterle giudicare eroi che hanno dato una vita intera ad una causa di cui lei è venuto a conoscenza abbastanza casualmente.

Se gli eritrei hanno o non hanno bisogno di una figura credibile per l'opposizione lo decidono loro, lei non ha nessun credito con le sue opinioni sull' opposizione. Lei continui a sostenere il governo PFDJ che quello le riesce bene, d'altronde con tutte le illusioni che si fanno quelli come lei, è difficile farvi aprire gli occhi davanti alla sofferenza del mio popolo. (Ribadisco MIO POPOLO, non suo Pettini).

Lei parla di alcuni individui che sono arrivati attraverso la Libia che adessono sono strumento della propaganda PFDJ, la realta dei fatti dice che molti eritrei sono nel Sinai a farsi rubare gli Organi, la Vita e la giovinezza, sono nei campi di sheghraib nel Sudan, Nei campi di shimbela Etiopia come rifugiati. Sono vittime di torture, sequestri, violenze fisiche ed estorsioni. Ma per lei e quelli come lei... nulla di tutto cio esiste! Vi basta applaudire a qualunque stronzata in un qualche festival-farsa dove potete sfoggiare la vostra fedeltà ad orologeria...

La realtà dei fatti dice che il PFDJ sta Armando i civili fino a 70 anni in Eritrea, che ci sono code interminabili per poter approvigionarsi di qualunque bene di prima necessità come il petrolio per cucinare, che l' eletricità ad asmara ormai è solo lusso che si ottiene 3 giorni a settimana... Ma niente di tutto cio conta per voi "Pettini", tanto avete sempre qualche festival qua in Europa dove potete sfoggiare la vostra super Eritreanità comoda, il patriottismo da 30 euro(biglietto d' entrata al festival).

ma forse un giorno non molto lontano, qualcuno risponderà di tutto cio...

Re: Osservazioni e cancellazioni

dalle proteste alle proposte


Sono convinto che il sig. Pettini non ami l'Eritrea e tanto meno il suo popolo, un popolo fiero che ha tradizioni antiche di saggezza che il Sig. Pettini non apprezza e forse non conosce neppure.
Non risponde mai alle domande precise che gli vengono rivolte e si comporta da vero "padrone" del forum decidendo chi è buono e chi è cattivo. A volte rasenta il cinismo negando per esempio i rapporti di amicizia che si possono instaurare tra persone che cercano di dare una mano senza secondi fini e senza fare propaganda anti Goe come ha detto a me.
Sig.Pettini un giorno questo suo comportamento le si rivolterà contro e avrà occasione di pentrsi davvero...

Re: Osservazioni e cancellazioni

La voce del padrone ha di nuovo detto no

Re: Osservazioni e cancellazioni

dalle proteste alle proposte

Sig.Pettini,non penso che lei sia in grado di leggere nel pensiero altrui,quando dice che io nutro dei sentimenti di rancore verso il Goe lei dice il falso. Stia attento a quello che dice.

Re: Osservazioni e cancellazioni

Re: Grazie Presidente Isaias


Carissimo Pettini,
vedo con piacere che il sito e il forum continuano a vivere e sono in ottima forma!!!
A differenza di Patiente, nessuno e altri che continuano a darle addosso con argomentazioni esaustive, io è tanto che non sono entrato a vedere le querelle anche se in realtà non lo sono mai state.
Immagini un laureato cinese che cerca di dialogare con un bambino alle elementari del cile spiegandogli la legge sulla relatività di Enistain...
La stessa cosa accade qui e non c'è miglio sordo di chi non vuole sentire...
Comunque, il mio intevento è sulla politica eritrea che nonostante passi il tempo, nulla ha fatto per la VERA ripresa economica in Eritrea, non è così? Avevano parlato di un polo eceonomico alle porte di Massawa ma allo stato attuale di cose ecclatanti non ne ho viste....
La scuola italiana...Chiudi, riapri... protocolli d'intesa. Preferirei mille volte che le scuole venissero chiuse definitivamente e che i soldi risparmiati fossero devoluti ai profughi eritrei che hanno il coraggio di scappare da quella feroce dittatura.
Si, lo so Pettini, le mi dirà che non è così, che sono dei poveracci che non hanno voglia di fare nulla e cercano la carità nei paesi occidentali....
Ma sà quanta gente che non ha voglia di fare "un tubo" c'è in Europa? E quanti scappano per esempio in USA? Nessuno!!! E se anche fosse, non credo che debbano scappare a nuoto con il rischio di essere uccisi al confine dai carabinieri o dalla finanza.... O peggio con il rischio di non essere poi individuati per poi far pagare le pene ai familiari che sono rimasti in patria. Credo che su questi punti portà dire tutto quello che vuole ma è INCONTROVERTIBILE VERITA'!!!
Se io vado in Egitto a fare turismo, devo solo fare il biglietto a/r il visto lo faccio in aeroporto al Cairo in 5 minuti. Se voglio andare in Eritrea lo devo chiedere prima... se poi vivo a Caltanisetta... Cinema... posso solo a roma o milano... non è così?
Saluti Sig. Pettini

Re: Osservazioni e cancellazioni

Re: Grazie Presidente Isaias

un po di falsità giornalistiche... (ovviamente per Lei Sig. Pettini...)

Il regime eritreo soffoca l’opposizione. Anche in Italia

1° ottobre 2012

Il regime eritreo non si accontenta più di reprimere l’opposizione all’interno ma è sempre più attivo nel soffocare il dissenso anche all’estero. Italia compresa. L’ultimo caso è scoppiato sabato pomeriggio a Bologna. L’Eritrean youth solidarity for change (Eysc) ha organizzato l’incontro «Eritrea tra passato e nuove speranze - Fuga da una prigione a cielo aperto». «L’iniziativa - spiega Siid, uno degli organizzatori - voleva essere un momento di confronto sulla drammatica situazione del nostro Paese. Uno spazio aperto in cui i relatori, eritrei e italiani, ci avrebbero spiegato la situazione attuale dell’Eritrea e in cui ciascuno, anche i sostenitori del regime, avrebbero potuto dire la loro con serenità. Purtroppo non è stato così».

Mentre stava iniziando il convegno, una sessantina di persone sono entrate nella sala urlando slogan del partito del presidente. Erano sostenitori del presidente Isayas Afeworiki. Alcuni residenti a Bologna, ma la maggior parte provenienti da altre città. In particolare da Firenze e da Milano. Dopo aver ascoltato i primi due interventi, hanno iniziato a inveire contro gli oratori e a pronunciare slogan. «Hanno offeso pesantemente un nostro oratore, Desbele Mehari - prosegue Siid -. Desbele è una persona che ha sostenuto la guerra di indipendenza dall’Etiopia, ma che da anni lavora per un cambio del regime attuale. La cosa curiosa è che hanno insultato anche il direttore (italiano) del centro che ospitava l’incontro. Non sopportavano il fatto che avesse permesso quell’iniziativa e lo avesse fatto proprio dove ha sede la comunità eritrea bolognese che tradizionalmente è filogovernativa». Le provocazioni sono state tante e tali che l’incontro è stato interrotto. «La libertà di confronto ed espressione, bandita in Eritrea dal 2001, non è stata garantita neppure in Italia - si legge nel comunicato finale di Eysc, che è un movimento di giovani, indipendente sia dall’opposizione sia dal regime -. Non abbiamo potuto in questa occasione fare conoscere le gravi situazioni vissute dagli eritrei in patria e durante i viaggi “della speranza”, ma promettiamo di organizzare altri momenti di confronto, di approfondimento, di dialogo».

L’interruzione di iniziative di critica al governo eritreo è un'abitudine costante dei sostenitori del presidente Isayas Afeworki. «A Milano - spiega un esponente della comunità eritrea milanese che da anni organizza convegni antiregime - provano sempre a bloccare le nostre iniziative. È capitato in tutti gli incontri ai quali abbiamo dato vita dalla metà degli anni Duemila a oggi. Ma ormai siamo ben organizzati. Abbiamo un servizio d’ordine e studiamo sempre un piano alternativo per portare a termine i nostri incontri. Loro ci provano sempre, ma ultimamente non ci hanno disturbato più di tanto. Lo stesso avviene da qualche anno a Roma».
Chi scrive è stato testimone diretto di queste azioni di disturbo. Chiamato nel febbraio 2006 a parlare di Eritrea nella sede della Provincia di Roma ha assistito a un pestaggio tra sostenitori di Isayas Afeworki e giovani eritrei appena arrivati in Italia dopo essere fuggiti dal loro Paese. I sostenitori del presidente cercavano di filmare le facce dei giovani per poi inviare le immagini all’ambasciata. I diplomatici avrebbero poi inviato i filmati alla polizia eritrea che, a sua volta, avrebbe punito duramente le famiglie dei rifugiati. Solo l’intervento dei carabinieri ha permesso di sedare la rissa e di distruggere le pellicole.

«Ormai le persone filoregime sono organizzate - spiega ancora l’oppositore -: arrivano a ogni incontro sull’Eritrea e, se non si parla bene del presidente, iniziano a disturbare e a provocare. I personaggi sono sempre gli stessi. Li conosciamo». Chi li spinge a organizzare queste azioni di disturbo? L’opposizione punta il dito verso la rete consolare e i servizi segreti eritrei. Sarebbero loro a tirare le fila di queste iniziative in Italia. «Se nei grandi centri siamo ormai abituati a far fronte a queste provocazioni - conclude l’oppositore -, nei centri minori dove le comunità eritree sono forti, come Bologna e Firenze, è difficile arginare la loro azione. A Bologna, il caso di sabato è stato preceduto nel 2011 da un analogo tentativo di bloccare un convegno in cui si parlava dell’Eritrea. Anche allora l’azione di disturbo è stata forte e non si è interrotta finché un esponente filo-Isayas ha potuto leggere un comunicato con slogan proregime».

Enrico Casale

Re: Osservazioni e cancellazioni

e vvvvvaiiiiii un altra cancellazione senza motivo !!!1
Grande Pettini!!!!

Re: Osservazioni e cancellazioni

Intervengo irettamente qui per evitare al Sig. Pettini la fatica di traserirmi. Domanda: quando potremo andare a visitare l'Eritrea e incontrare i nostri amici che ci siamo fatti in tempi precedenti?

Re: Osservazioni e cancellazioni

In Eritrea è possibile andarci in qualunque momento, basta richiedere il visto se non si è cittadini eritrei e acquistare un biglietto aereo.

Io sono tornato da poco in Italia dopo un piacevolissimo soggiorno di due mesi in Asmara, Massaua e varie altre località.


Stefano Pettini