I messaggi non devono essere ingiuriosi o diffamatori. Per aggiungere un messaggio bisogna: 1) cliccare su "SCRIVI", 2) SCRIVERE..., 3) COPIARE i quattro caratteri di controllo antispam della casellina nera in quella sottostante 4) cliccare su "POST MESSAGE"

General Forum
Start a New Topic 
Author
Comment
Dove eravamo rimasti? (1/2)

Sono capitate tante cose dal mio ultimo intervento e le ultime notizie romane sono poco piacevoli e per niente edificanti.
Che i giovani siano sconfortati e che molti condividano con loro mestizia, insicurezze e rabbia non è un mistero, ma non è giusto essere negativi e sconfortati perché questa posizione soffoca e reprime la crescita ed il miglioramento.
Non è la violenza e la rabbia, il percorso per costruire positività.
Viviamo una situazione in "par condicio", con delusioni e repressioni da entrambe le parti politiche; peccato che non si consideri che prima di ogni evoluzione positiva, per la soddisfazione e la crescita personale e sociale, ciascuno deve fare un passo verso la disponibilità e l'impegno personale, un passo verso la costruzione di un nuovo contesto dove l'etica, la morale, la coscienza e lo spirito di sacrificio, condite da una buona dose di coraggio, portino a prendere quelle costose decisioni di sacrificio che ci vedrebbero artefici del nuovo risorgimento italiano.
Davvero nel turismo e nei servizi, avremmo infinite risorse da qualificare e sfruttare: la nostra cecità e gli interessi di chi attualmente lucra sfruttando la situazione facendo balenare pronte riprese senza impegno e sacrifici, porta tutto alla consunzione ed allo sfascio.
Ripeto ancora che solo una nuova consapevolezza dei giovani veri (cioè quelli che hanno meno di 40 anni anagrafici) delle loro capacità di poter costruire di nuovo questo vecchio mondo, come fari di luce per il resto del pianeta, con garbo e decisione tanto da coinvolgere tutti con l'esempio e la determinazione, può salvare loro stessi e noi loro genitori, dallo sconforto e dall'autodistruzione.
OGGI IL BUON SENSO non si può rivendicare o riscontrare ne a destra ne a sinistra, e non basta chiamarsi al centro per riciclarsi: servono programmi e progetti concreti di risanamento dei conti pubblici, di recupero e sviluppo sociale. E CHI HA DISTRUTTO ed anche chi ha consentito la degenerazione attuale, non è in grado di rivendicare la capacità di poter ricostruire: chi ha contribuito alla distruzione, se voleva invertire la rotta, avrebbe dovuto accorgersi della necessità ed operare per tempo. Accorgersi ora (comunque tardi ma ancora non irrimediabilmente) significa ammettere incapacità manifestata nel non programmare a tempo debito: i giovani si prendano la cura di forgiare il loro futuro.
OGGI SERVONO PASSIONE E PROFESSIONALITA' e solo i giovani possono avere il coraggio necessario e la determinazione.
Ho trovato sul web, pensieri condivisibili che se non avessi letto, avrei voluto scrivere io; li sottopongo alla vs attenzione con piacere perchè ci vuole oggi più che mai, ottimismo e coraggio: esattamente come sostiene Jacopo Fo, rispondendo sul web alla lettera di una lettrice di un quotidiano nazionale, sconfortata perché senza lavoro (26 anni e due lauree) ed apparentemente (secondo lei) senza aspettative.
Buona lettura.
Giuseppe G.

Che futuro avevano i ragazzi che partivano con le valige di cartone per lavorare nel Nord Europa trattati molto peggio di quanto lo siano oggi i senegalesi in Italia? Eppure quella generazione ha saputo lottare, non ha mai detto “non abbiamo futuro”. Il futuro se lo sono creato. Spesso riuscendo a costruirsi una casa e a mandare i figli a scuola. Una scuola che non ha saputo insegnare la passione e la professionalità.
Come fa una persona giovane, che ha due gambe, due braccia e due lauree, un cellulare, un computer e un tetto sulla testa, a dire che non ha futuro?
Il futuro se lo stanno costruendo perfino i piu' poveri del pianeta, creando cooperative e autoimprese… 100 milioni di donne che vivevano in condizioni miserabili hanno ottenuto un prestito dal microcredito e hanno cambiato vita basandosi soltanto sul loro cervello e le loro capacita'.
Io non posso vedere invece questo scoramento, e non sopporto la politica di sinistra che per calcolo miope lo alimenta. Ancora non si e' compreso che B. poggia le proprie fondamenta morali su una cultura da sconfitti, vittimista e spaventata, che la maggioranza degli italiani ha assorbito succhiando il terrorismo dei telegiornali e la prassi videomasturbatoria del dolore trasformato in spettacolo.
Questo vittimismo disperato e' poi dimostrazione della totale incapacità di comprendere cosa stia succedendo oggi nel mondo. E’ come se la scuola e la tv avessero ipnotizzati questi giovani laureati imbottendogli la testa di informazioni deprimenti che gli impediscono di vedere la realtà.
E’ vero, negli ultimi 15 anni le prospettive per i giovani sono crollate. Ma questo non e' colpa di Berlusconi. Non TUTTO e' colpa sua. La causa e' che il mondo sta cambiando e l’Italia non ha saputo stare al passo per un blocco mentale che ha generato tra l’altro anche B (che non e' il padre ma il figlio di questa situazione).
CONTINUA...