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CITAZIONE (http://www.beppegrillo.it/2008/02/comunicato_poli_1.html)

Prima di tutto, vorrei mettere in chiaro che non sono un grillista e che spesso mi trovo a dissentire totalmnete con le sue opinioni e i suoi metodi da prima donna. In special modo quando cerca di imporre la sua "onniscenza" spesso fuori luogo e addirittura imbarazzante per chi sa di cosa parla.
In questo caso però, vorrei approfondire il tema del "non voto" senza fare alcuna propaganda. Semplicemente invitando alla riflessione prendendo come spunto una citazione dal blog di Grillo (ormai riconosciuto come uno dei più influenti e visitati in Italia e riconosciuto esponente di un movimento sempre più rappresentativo di una perte del Popolo Italiano)tenendo ben presente che la linea presa da "Il partito che non c'è" è l'invito al voto SCHEDA BIANCA!

Beppe Grillo ha invitato a non votare alle politiche.
E scrive: (http://www.beppegrillo.it/2008/02/comunicato_poli_1.html)
“Il debito pubblico aumenta, 1626 miliardi di euro. I costi dello Stato aumentano. Le promesse elettorali sono meno tasse e piu’ lavoro. Avremo piu’ tasse e meno lavoro. Il Paese e’ una risorsa per i politici e per la loro burocrazia di massa. Una rendita a vita con le tasse dei cittadini. Stanno divorando l’Italia. Non e’ vero che la classe politica e’ tutta uguale. Ma i pochi galantuomini che ne fanno parte la legittimano. Non si puo’ votare il meno peggio. Non si deve perdere la speranza di un meglio. Chi vota il meno peggio legittima il peggio. Le elezioni sono anticostituzionali. Non possiamo scegliere il candidato. E nessun giornale ne parla. Nessuna televisione lo grida.”

Aggiungo io, a causa di leggi poco liberali atte a far funzionare tutto come una sorta di meccanismo di autoconservazione delle istituzioni e alla mancanza di coraggio che spinge spesso a ritenere che è meglio conservare ciò che si ha (chi più, chi meno) a scapito di chi non ha, di chi non ha voce o è ancora minoranza imbavagliata, ma vorrebbe urlare perchè non ha da perdere altro che la dignità di chi ha paura e subisce in silenzio.

Spero questa volta di non incappare in cavilli o leggi che potrebbero danneggiare chi da spazio a confronti liberi e civili.

Ribadisco che l'invito de "Il partito che non c'è" è di andare alle urne votando "SCHEDA BIANCA"

Ciao